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Solidarietà alla lotta del movimento per la riappropriazione delle Terre e la liberazione delle spiagge di Zacate Grande - Golfo di Fonseca - Honduras
Facusse attraverso i Media Golpisti cerca di occultare la sua campagna di morte ed esilio contro gli abitanti di Zacate Grande
Al popolo honduregno
Ai movimenti sociali, indigeni, popolari e contadini
Ai mezzi di Comunicazione alternativi e Comunitari
Agli Organismi di Diritti Umani, Nazionali ed Internazionali

Compagni e Compagne com'e' di conoscenza pubblica, le piovre della comunicazione continuano, legalizzandoli con le loro parole, gli assalti contro il popolo, e vengono utilizzati come intermediari dai proprietari terrieri: in questo caso il giornale La Tribuna e il proprietario Miguel Facusse Barjum.
La scorsa domenica 15 Gennaio 2012, in una delle tante pubblicazioni de La Tribuna, Miguel Facusse ha utilizzato la sua familiarita' col padrone di detto mezzo, per pubblicizzare l'ampliamento del suo parco biologico (nel quale, secondo quanto afferma, avrebbe convertito la Penisola di Zacate Grande) occultando la caccia all'uomo che ha lanciato contro i contadini nel paese, mettendo in cattiva luce dirigenti della zona affermando che nel 2010 furono beneficiari della sua quarta consegna di titoli di proprieta', e minacciando con questo mezzo una quinta consegna di titoli di proprieta', che questa volta sarebbe una lottizzazione nella comunita' di Puerto Grande, nello specifico nelle zone conosciute come El Curil e Playa Juliàn, cosa che porterebbe ad uno scontro ancora piu' forte di quello avvenuto il passato 22 Agosto 2010, quando dipendenti di Facusse avrebbero voluto prendere possesso della terra che avevamo seminato noi contadini.

Pertanto SMENTIAMO le parole di Facusse pubblicate dicendo:
1 - Che le specie come il Guara (simile alla volpe), l'iguana, il cervo coda bianca ecc... sarebbero state messe in liberta' dal suddetto impresario; non corrisponde al vero, in quanto egli le mantiene in cattivita' per utilizzarle a sua convenienza.
2 - Smentiamo la versione di Facusse nel dire che qui senza i suoi "allevamenti" non vi sarebbero specie silvestri, poiche' la Penisola di Zacate Grande per tradizione e natura e' una zona di habitat di differenti tipi di animali e non sono mai stati necessari "allevamenti" come egli dice; cio' che invece succede e' che suo figlio Mauricio Facusse e' stato colui che maggiormente ha distrutto la zona silvestre, praticando come suo sport preferito la battuta di caccia del cervo coda bianca.
3 - Smentiamo la versione che Facusse stia generando fonti di lavoro, e ancor meno per le donne, poiche' egli da alcuni anni ha incominciato a licenziare i suoi pochi impiegati della zona, diffidando perfino delle proprie guardie. Attualmente qualunque tipo di lavoro, o fonte di impiego che si generi nel suo complesso turistico, occupa esclusivamente lavoratori di altre zone.
4 - Smentiamo la versione che nella supposta quarta consegna di titoli nel 2010 i compagni dirigenti Pedro Canales, Antonio Zeron, Benito Perez, Danilo Corrales, Lolo Chirinos e Mariana Posadas abbiano beneficiato delle suddette scritture.

CHIARIAMO:
Che nell'anno 2005 in un momento di dialogo di Facusse con la dirigenza contadina di Zacate Grande, Facusse ne approfitto' per appropriarsi degli accessi alla cima della collina, poiche' i suoi avvocati sollecitarono una rimisurazione di meta' della suddetta ed una volta realizzata tale misurazione, colloco' recinzioni a tutti gli accessi e mise cartelli con scritto: proprieta' privata proibito il passo.
Ci fu la consegna di alcuni documenti, ma il prezzo pagato fu:
- La cattura e il carcere per 12 contadini il 13 aprile del 2005, i quali furono arrestati all'alba, circondando le loro case con piu' di 150 elementi della Polizia del dipartimento del Valle, che successivamente li trasportarono al presidio di Nacaome, per ordine del giudice di questo stesso Municipio.
- Lo sgombero alla famiglia Carcamo a playa las gaviotas nel 2002.
- Lo sgombero alla famiglia di dona Mariana Posadas a Puerto Grande nel 2008.
- I processi giudiziari contro piu' di 60 contadini per il delitto di usurpazione di terre, mantenendoli fino alla data odierna con misure sostitutive nel tribunale di Amapala.
- Le minacce permanenti che esercitano le guardie di Facusse verso la popolazione, ecc...

DENUNCIAMO
La campagna di Miguel Facusse, per attrarre giovani delle Comunita' di Zacate Grande, coi quali ora sta formando un'Associazione di Giovani Comunicatori Ambientalisti di Zacate Grande, con l'unico obiettivo di aumentare le divisioni nella popolazione e la diffamazione contro chi lotta per la terra.
Siamo un movimento di Uomini e Donne che lottano con idee differenti, ma con obiettivi chiari e concreti: il Recupero e la Titolazione delle Terre e la liberazione delle spiagge di Zacate Grande; pertanto non accettiamo qualunque tipo di commento contro i nostri compagni e compagne, che li faccia vedere in dialogo o a beneficio delle sporche campagne pubblicitarie di Facusse, dove consegnerebbe titoli di terre che non ha e che non ha mai avuto.

I CONTADINI CON LA LORO DECISIONE INALTERABILE DI LOTTARE FINO A VINCERE O MORIRE,
SONO RIBELLI FINO ALLA MORTE O ALLA LIBERTA'!
Ernesto Che Guevara

COMPAGNO E COMPAGNA DELLE COMUNITA' DI ZACATE GRANDE VIENI E UNISCITI ALLA LOTTA!
PERCHE' LA TERRA E' DI CHI LA LAVORA E LA AMA!!!
PERCHE' LA TERRA NON SI VENDE, SI RECUPERA E SI DIFENDE!!!
PER LA SOLIDARIETA' ED IL PRONUNCIAMENTO DEI POPOLI DEL MONDO, NON SIAMO SOLI!!!

Movimento di Recuperazione e Titolazione delle Terre e Liberazione delle spiagge di Zacate Grande
19 gennaio 2012
ACCAMPAMENTO DI SOLIDARIETÀ CON LA LOTTA PER LA TERRA: "ZACATE LIBERA DAI PROPRIETARI TERRIERI"
10 Dicembre 2011

Zacate Grande, ubicata nel golfo di Fonseca nel sud del paese, Municipio di Amapala Dipartimento del Valle.
Luogo che negli ultimi 30 anni é stato vittima dell'accaparramento territoriale e marittimo da parte delle famiglie più potenti del paese, in possesso attualmente dell'80 percento dell'isola di Zacate Grande,alle cui spiaggie agli abitanti viene proibito l'ingresso.
Il maggior esponente di quest'oligarchia é Miguel Facussé Barjum, il principale promotore del fascismo nato dopo il colpo di stato del 28 giugno 2009 ed uno dei principali nemici della classe contadina.
Luogo che dall' 8 Dicembre del presente anno è la sede dell'Accampamento di Solidarietà con la Lotta per La Terra, "ZACATE GRANDE LIBRE DE TERRATENIENTES".
Stabilendosi durante i giorni 8, 9 e 10 Dicembre ed avendo come obbiettivo la solidarietà per la Terra, il Territorio, i beni naturali a beneficio delle Comunità Contadine e dei Pescatori della zona di Zacate Grande che dopo un periodo di tempo soffrendo l'accaparramento della terra hanno detto un BASTA YA, e nel 1998 fermarono i recinti dell'usurpazione, organizzandosi senza sapere né come né quando sarebbero riusciti ad ottenere la libertà per le loro terre, ma con il sogno che un giorno non solo potranno impedire che i recinti di Facusse circondino le loro case, ma anche recuperare quello che i loro padri e nonni non poterono difendere.
Riconoscendo le diverse idee e proposte sul sistema agrario durante le riunioni plenarie, in una forma molto dinamica, partecipativa, e risaltando la partecipazione dei giovani che hanno trasmesso uno spirito di allegria, energia, lotta e solidarietà, nella Mistica ed alcuni macchie aleatorie all'incontro.
Zacate Grande Libera dai proprietari terrieri è un'Utopia, un sogno lungo e profondo, è un'illusione che si mantiene nella lotta Zacategrandeña, e che ora si espande in Militanza e Forza popolare, nelle basi e centrali contadine di tutto il paese.

i Comunicatori de La Voce di Zacate Grande
Rete Mesoamericana di radio Comunitarie ed Indigene dell'Honduras
Dichiarazione "ZACATE GRANDE LIBERA DAI PROPRIETARI TERRIERI!"
Noi, imprese e comunità contadine di Zacate Grande, la CNTC, ANACH, UCH, CODIMCA, FRENAJUC, ARDOH,CARPAL, Commissione delle Donne, Il MUCA e La Via Campesina dell'Honduras, riuniti dall'8 al 10 Dicembre del presente anno, nell'accampamento contadino di solidarietà nella comunità di Porto Grande dichiariamo:
1 - Che la lotta per il recupero delle terre e spiagge intrapresa dalle comunità ed imprese contadine di Zacate Grande è legittima,giusta ed appartiene loro socialmente e legalmente.
2 - Condanniamo la repressione contro i contadini e contadine di Zacate Grande, da parte delle famiglie oligarche che conformano il club di Coyolito.
3 - Respingiamo l'accaparramento delle terre e spiagge della penisola di Zacate Grande da parte dello stesso gruppo oligarca che mantiene il possesso delle terre, le spiagge ed altri beni e risorse naturali a sangue e fuoco, essendo ancora queste risorse di carattere nazionale.
4 - Ratifichiamo la nostra solidarietà ed accompagnamento permanente nella lotta dei contadini e contadine di Zacate Grande.
5 - C'impegniamo a costruire un movimento contadino unitario, ampio, rivendicativo, belligerante, solidale, etico e morale compromesso con la Riforma Agraria Integrale e La Sovranità Alimentare.
6 - Davanti alle costanti violazioni ai Diritti umani, all'insicurezza cittadina, alla criminalizzazione delle lotte sociali prodotto dello Stato fallito, è urgente la convocazione ad un'assemblea nazionale costituente per la rifondazione dell'Honduras.

Puerto Grande 10 Dicembre 2011

PERCHÉ LA TERRA CI APPARTIENE, LOTTEREMO FINO ALLA FINE
ZACATE GRANDE LIBERA DAI PROPRIETARI TERRIERI
GLOBALIZZIAMO LA LOTTA, GLOBALIZZIAMO LA SPERANZA
NOTIZIA STAMPA-dalla Prima Assemblea Autoconvocata dei Giovani per la Rifondazioone dell’Honduras
domenica 9 ottobre 2011

Zacate Grande, penisola con una grande produzione di cocomeri,meloni e gamberetti, in cui si trovano 33 bellissime spiaggie, ció nonostante una delle zone piú povere del paese. Dato che il paesaggio é troppo bello per far sì che anche i poveri possano goderne, i capitalisti “catrachos” (cosi si definiscono gli honduregni) non si sono lasciati scappare la possibilitá di comprarne le terre ad un prezzo irrisorio, o impossessandosi di esse sgomberando i legittimi proprietari, creando così un conflitto agrario ma anche l’inizio di una lotta condotta da contadine e contadini per recuperare e registrare la proprietà della loro terra.
Ed é qui dove si svolge la “Prima Assemblea Autoconvocata dei Giovani per la Rifondazione dell’Honduras”, a dimostrazione della ribellione e dell’insurrezione a fronte della politica di morte del regime continuatore del Colpo di Stato.
Tuttavia si é imposta la presenza del sistema oppressore attraverso un’azione intimidatoria diretta contro una compagna ed un compagno dell’equipé di organizzazione dell’assemblea, Sara Tome del Centro di Studio delle Donne-Honduras (CEM-H) ed Aureliano Molina del Consiglio Civico delle Organizzazioni Popolari ed Indigene dell’Honduras (COPINH), ai quali é stato tirato un oggetto contro il veicolo nel quale viaggiavano.
Data la velocitá con la quale é stato scagliato, non si é potuto osservare da dove provenisse o che tipo di oggetto fosse,l’unica cosa certa, secondo la versione dei compagni, é che giusto all’ingresso dell'auto in Zacate Grande un oggetto non identificato ha colpito con violenza il parabrezza dell’auto.
Quest’avvenimento non ha inciso nell’animo dei giovani delle 17 regioni del paese che hanno deciso attraverso la forza popolare dell’Autoconvocazione di incontrarsi e riconoscere le diverse idee, approcci e forze che si articolano nella costruzione di un nuovo Honduras, da una prospettiva e pratica distinta, rivoluzionaria, antipatriarcale ed includente.

Giovani di 33 organizzazioni provenienti da un lungo percorso di lotta organizzata nel Fronte Nazionale di Resistenza Popolare, nel quale sono stati invisibilizzati e strumentalizzati; giovani che hanno intrapreso la lotta partendo da una realtá specifica contro il regime, provenienti da diverse lotte ma con un solo obbiettivo in comune: Rifondare il Paese.
Il secondo giorno di lavoro si é analizzata la problematica della Gioventú Honduregna nella realtá socioeconomica attuale ed i principali problemi che li uniscono, insieme alle situazioni della gioventú in resistenza, viste da una prospettiva di lotta in resistenza. In questo modo vogliono trovare la maniera nella quale poter sviluppare un piano di lotta che risponda veramente ai problemi dell'attuale realtá.
Trovare metodi di lotta da privilegiare (quali per esempio la lotta elettorale, potere popolare ecc.) e la forma nei quali articolarli; domani dovranno giungere delle conclusioni a queste nuove proposte.
E’ in questo modo che sono cominciati il primo ed il secondo giorno della 1°Assemblea dei Giovani per la Rifondazione dell’Honduras.
Urgente l'osservazione internazionale per documentare e denunciare violazioni dei diritti contro le comunità
28 Luglio 2011 - Di Giorgio Trucchi - LINyM

La grave situazione di violazione ai diritti umani in Honduras che si è aggravata dopo il colpo di Stato del 2009, sembra star oltrepassando la capacità di risposta delle differenti organizzazioni nazionali impegnate in questo campo. L'installazione di accampamenti di osservazione internazionale dei diritti umani è una delle misure più urgenti che si stanno spingendo nelle zone di maggiore conflittualità del paese.
"Stiamo scommettendo sulla difesa della vita e della libertà. Per poter riuscirci dobbiamo cercare la verità. Quella verità che c'è stato nascosta e senza la quale si rafforza l'impunità. È il momento di agire in solidarietà con le comunità che hanno sofferto vessazioni, la persecuzione e la morte", ha detto Bertha Oliva, coordinatrice del COFADEH, Comitato dei Familiari di Detenuti Desaparecidos in Honduras.
Dinnanzi a questa situazione, il COFADEH e il Collettivo Italia Centro America (CICA) Hanno unito le energie per promuovere l'installazione di accampamenti di osservazione dei diritti umani nelle zone più conflittuali del paese.
"L'obiettivo è che i campamentisti internazionali possano stare in queste zone per osservare, accompagnare le comunità,solidarizzare con loro,preparare relazioni periodiche sulle violazioni ai diritti umani e denunciare gli attacchi che soffre la gente.
A questo proposito - ha continuato Oliva - stiamo finendo di elaborare una strategia che include il meccanismo di selezione dei campamentisti, le relazioni tra il COFADEH e le organizzazioni internazionali che realizzeranno un primo filtro di candidati,le caratteristiche richieste, così come un regolamento per i campamentisti e i meccanismi di sicurezza".
La strategia prevede che ogni campamentista sia presentato ed accreditato come difensore dei diritti umani dinnanzi alla società honduregna, la rappresentanza diplomatica del suo paese, il corpo diplomatico accreditato in Honduras e l'Ufficio dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti umani.
Sebbene la presenza di campamentisti internazionali sarà un elemento importante per prevenire e denunciare le violazioni ai diritti umani, la coordinatrice del COFADEH ha chiarito che il loro compito non sarà quello di risolvere i problemi delle comunità.
"I campamentisti non arrivano per salvare le comunità, e nemmeno per risolverne i problemi, bensì per generare fiducia,speranza ed appoggio mutuo. Osserveranno per poter denunciare a livello internazionale le eventuali violazioni.
Rompiamo questo brutale cerchio mediatico che esiste, perché in queste zone c'è una situazione di insicurezza terribile e nessuno dice niente. La gente crede che in Honduras non ci siano oramai violazione dei diritti umani, che tutto va bene e che ci siamo riconciliati. Ancora di più ora che l'Honduras é stato riammesso nell'OEA (l'Organizzazione degli Stati Americani)" Oliva.
Secondo la patrocinatrice dei diritti umani, la strategia del regime di Porfirio Lobo sarebbe quella di creare strutture (ministeri ed istanze pubbliche) che servono solo "per cooptare fondi internazionali, vendere bene l'immagine del regime" e per il clientelismo politico a livello nazionale.

Accampamenti
Il primo accampamento permanente é stato installato allo stesso modo della radio comunitaria "La Voce di Zacate Grande", a Puerto Grande, nella penisola di Zacate Grande. La popolazione delle 10 comunità della penisola è stata vittima di persecuzione fisica e giudiziaria, sgomberi ed attentati. La radio comunitaria ha subito vari tentativi di chiusura e sgombero.
L'Associazione per lo Sviluppo della Penisola di Zacate Grande, ADEPZA, accusa il proprietario terriero Miguel Facussé Barjum di essere il mandante della repressione.
Un altro accampamento sarà installato a breve nel Bajo Aguán, dove dal gennaio 2010 ad oggi sono stati assassinati 35 contadini organizzati, feriti gravemente altri 7, perseguite e sgomberate migliaia di famiglie contadine.
Non si scarta la possibilità di aprire accampamenti anche in altre zone di conflitto, dove si stanno implementando progetti idroelettrici, turistici e miniere che stanno colpendo gravemente le comunità locali.
"Sappiamo che con la costruzione di spazi di verità come questi, arriveranno giorni difficili. Tuttavia, affronteremo la violenza con azioni di pace, perché l'unica forma per sconfiggere i violenti è affrontarli con la convinzione che è possibile denunciare i diritti violati", ha concluso Oliva.

http://nicaraguaymasespanol.blogspot.com


Movimenti sospetti - aggiornamenti da Zacate Grande

18 Luglio 2011

Un gruppo formato da cinque soldati armati che viaggiavano in auto é entrato oggi nella comunità di Puerto Grande. Il convoglio si é diretto alla Radio comunitaria. Arrivati di fronte della Radio e senza entrarvi, hanno domandato ad una bambina se quella dove si trovavano era la proprietà di Miguel Facussé ricevendo risposta affermativa. Una volta ricevuta la risposta i soldati hanno fatto un breve sopralluogo nei terreni circostanti ritirandosi successivamente dalla comunità.
Nel frattempo nella comunità di Playa Blanca, l'imprenditore Jorge Casis Leiva ha iniziato a delimitare la terra della quale dice essere il legittimo proprietario.
Sempre oggi una delegazione dell'INA, Istituto Nazionale Agrario, ha visitato la comunità di Los Huatales in cerca di informazioni sulla proprietà conosciuta come "Veranero", parte delle 70 manzanas recuperate dal gruppo campesino di questa comunità. In questa proprietà si sono presentati uomini di Facussé,alla domanda su cosa stavano facendo, hanno risposto che stavano misurando le terre di Don Miguel.
In realtà queste terre furono donate a Don Tacho da parte di un signore che prima viveva nella zona. "Fa indignare - secondo le parole di alcuni abitanti della comunità - come Facussé stia trattando direttamente con Cesar Ham per impadronirsi di queste terre, quando tutti sappiamo che il legittimo proprietario non è lo Stato e che le terre furono donate, senza un'atto scritto, a Don Tacho per il lavoro che fece per più di vent'anni ".
Il gruppo campesino di Ios Huatales si costituì dopo un tentativo di esproprio di queste 70 manzanas, recuperando la terra e lavorandola per il proprio autoconsumo.
Dopo la visita dei soldati a Puerto Grande, dopo il nuovo imminente sgombero nella comunità di Playa Blanca, dopo questa azione a Los Huatales, siamo sicuri che azioni di grande impatto accadranno a breve termine nella penisola di Zacate Grande.


La CIDH esige che l'Honduras protegga gli operatori de "La Voce di Zacate Grande"

Domenica 1 Maggio 2011

A fronte di numerosi atti di istigamento, aggressioni, minacce ed un tentativo di assassinio, la Commissione Interamericana dei Diritti umani (CIDH) ha sollecitato lo Stato dell'Honduras, il passato 18 di aprile, ad adottare misure cautelari a beneficio di tutti i comunicatori che operano nella radio "La Voce di Zacate Grande".
Questa informazione e' stata resa pubblica in un comunicato emesso questo 25 aprile dal Centro per la Giustizia ed il Diritto Internazionale, CEJIL, l'Associazione Mondiale di Mezzi Comunitari dell'America Latina ed i Caraibi, AMARC, ed il Comitato di Familiari di Detenuti Desaparecidos in Honduras, COFADEH, dove si afferma che la CIDH ha sollecitato lo Stato honduregno per la concessione delle misure cautelari e aspetta una relazione sui fatti che hanno causato la situazione di insicurezza nelle persone colpite, per i quali stabilisce un periodo di 20 giorni per tale provvedimento.
Si ha informazione che alcuni membri della stazione radio sono stati fermati arbitrariamente da membri della polizia ed aggrediti nell'esercizio della loro libertà di espressione. Questi attacchi sono stati continui e sono aumentati di intensità.
Il fatto più grave é avvenuto il 13 di marzo , quando ci fu un tentativo di assassinio del Presidente della giunta amministrativa della radio, che si é salvato benché colpito da un proiettile nella gamba.
La CIDH ha sollecitato allo Stato honduregno l'adozione di misure di protezione urgenti in favore dei comunicatori de La Voce di Zacate Grande col fine di garantire la loro vita ed integrità fisica. Queste misure cautelari sono state sollecitate dalle organizzazioni firmatarie del comunicato.
Inoltre, la Commissione Interamericana ha richiesto allo Stato che l'implementazione delle stesse sia debitamente condivisa con le persone beneficiarie e che lo Stato informi sugli sviluppi dell'investigazione dei fatti denunciati. La CIDH ha posto un limite di 20 giorni per la presentazione di informazioni sul compimento delle misure cautelari e ha sollecitato che queste relazioni siano aggiornate periodicamente.
L'attuazione della CIDH mette in evidenza il rischio nel quale si trovano ancora i comunicatori in Honduras. Per ciò, AMARC ALC, COFADEH e CEJIL esortano lo Stato dell'Honduras a compiere le disposizioni della Commissione Interamericana per proteggere effettivamente i comunicatori de La Voce di Zacate Grande. Inoltre, le autorità competenti devono investigare seriamente ed esaustivamente i fatti per processare e sanzionare i responsabili e, così, evitare che questo tipo di fatti si continui a ripetere.


Pedro Canales a rischio: sabotato il suo veicolo e minacciato da uomini armati

Domenica 17 aprile 2011

Due nuovi fatti, un sabotaggio e le minacce di morte, accaduti sabato 16 aprile, mettono a grave rischio la vita di Pedro Canales, dirigente dell'Associazione per lo Sviluppo della Penisola di Zacate Grande, ADEZPA.
Canales è una delle persone che riceve permanentemente minacce di morte nella sua lotta per la terra nella penisola di Zacate Grande, dove inoltre "il sistema di giustizia" si accanisce contro gli abitanti decisi a non lasciarsi togliere le loro terre dal proprietario terriero Miguel Facussé.
Il livello di rischio per le persone di questa zona continua aumentando, specialmente contro Canales al quale,sabato mattina hanno collocato due chiodi nei pneumatici del suo veicolo con l'intenzione che perdesse il controllo ed subisse un incidente. Nel pomeriggio due uomini armati lo hanno fermato per intimidirlo armi alla mano, ma la presenza di alcune persone a cui Canales stava dando un passaggio ha avuto l'effetto di dissuadere gli aggressori.
Nell'aprile 2010 la Procura ha accusato i dirigenti della radio comunitaria "La Voce di Zacate Grande" Pedro Canales Torres, José Ernesto Laso, Wilmer Rivera Cabrera, Ethel Verónica Corea, Rafael Osorio, José Danilo Osorio per i delitti di usurpazione delle terre di Miguel Facussé, noto proprietario terriero honduregno, e per il delitto di frode dell'amministrazione pubblica per aver installato la radio senza contare sui permessi da parte della Commissione Nazionale di Telecomunicazione (CONATEL).
Nel giugno 2010 il Tribunale di Amapala ha emesso ordini di cattura contro Pedro Canales, Danilo Osorio, Rafael Osorio, Wilmer Rivera e Sacro Benito Pérez, riconoscuti quali dirigenti comunitari della zona, accusati per i delitti di usurpazione di terre e frode fiscale, quest'ultima imputazione, come il supposto delitto relazionato alle operazioni della radio comunitaria "La Voce di Zacate Grande" (97.1FM) che emette il suo segnale in un raggio di azione di 25 chilometri, per circa 10 comunità nel Golfo di Fonseca.
Il passato 7 aprile la Comisión de Verdad ha visitato la zona potendo constatare il grado di insicurezza prodotto dall'ostigamento sofferto dalle comunità di Puerto Grande e La Flor.
Alla vigilia del 14 aprile, primo anniversario della nascita de "La Voce di Zacate Grande" si sono registrate diverse intimidazioni e minacce verso gli abitanti di Puerto Grande, dove sorge la radio, e della comunità di La Flor, dove la comunità sta sviluppando un progetto turistico.
Con questo nuovo atto repressivo si teme per la vita di Canales ed anche per Franklin Meléndez,che dopo essere stato minacciato di morte insieme ad altri integranti de "la Voce di Zacate Grande", è stato fatto oggetto di uno sparo giorni fa' da parte di una persona vicina a Facussé.


Accampamento di osservazione dei diritti umani si stabilisce a Zacate Grande
Lunedì 11 aprile 2011

Il clima di tensione che vivono gli abitanti di Zacate Grande ha dato vita alla nascita di un Accampamento di Osservazione dei Diritti Umani, che è stato annunciato oggi in una conferenza stampa da Bertha Oliva, Coordinatrice del Comitato dei Familiari di Detenuti Desaparecidos in Honduras, COFADEH, insieme a membri di questo territorio, ubicato nel Sud del paese.
Si tratta di un accampamento pilota, dopo il quale si potranno stabilire accampamenti in altre comunità con gravi problemi di violazioni dei diritti umani.
“Mobiliteremo le reti internazionali affinché si trasformino in reti umane. È un accampamento permanente con persone che si sono compromesse con la verità, con la giustizia e coi diritti umani."
L'accampamento sarà situato, nello stesso luogoo della radio comunitaria "La Voce di Zacate Grande", a Puerto Grande, che è parte della penisola di Zacate Grande.
"Stiamo scommettendo sulla vita con questa azione", ha sottolineato Oliva, premio Tulipán dei Diritti umani 2010.
Si prevede l'installazione di più accampamenti, a La Speranza, Intibucá, col Consiglio di Organizzazioni Popolari ed Indigene dell'Honduras, COPINH; a Marañones,nell'Aguán, insediamento campesino parte del Movimento Unificatore Contadino dell'Aguán, MUCA ed un altro nella radio comunitaria garífuna Faluma Bimetu (Coco Dulce),a Triunfo de la Cruz, Atlántida.
Gli obiettivi di questo accampamento e di quelli che verranno aperti sono: prevenire la repressione con la presenza di campamentisti nazionali ed internazionali, solidarizzare con le lotte popolari honduregne, proteggere il rispetto dei diritti umani e denunciare le eventuali violazioni a questi diritti.
L'iniziativa dell'accampamento é stata promossa dal COFADEH insieme al CICA, Collettivo Italia Centro America.
Nel corso della conferenza hanno preso parola Miguel Vásquez e Gerardo Aguilar,abitanti della zona e corrispondenti de "la Voce di Zacate Grande", denunciando tutti i torti di cui sono vittime e gli abusi smisurati delle autorità.
La Penisola di Zacate Grande comprende 10 comunità con circa settemila abitanti che vivono lì da circa 80 anni, la maggioranza dal 1954 quando l'isola era spopolata, ha un possesso naturale della terra. La popolazione è stata vittima di persecuzione con ordini di cattura, dal 2010 anno di inaugurazione de "La Voce di Zacate Grande" sono iniziate le aggressioni e questa radio comunitaria é stata chiusa l'anno scorso dall'intervento di circa 300 uomini armati della polizia.
"L'Accampamento di Osservazione dei diritti umani arriva in un momento nel quale si possono scatenare terribili violazioni ai diritti umani; per questo motivo abbiamo deciso di firmare un accordo affinché si possa monitorare costantemente l'osservazione dei diritti umani, con la comunità internazionale per mettere a riparo gli uomini e donne della comunità che sono permanentemente a rischio.
Questo non è un capriccio bensì qualcosa di vitale, noi convinti della difesa dei diritti umani sappiamo che dobbiamo stare con chi ha bisogno, non lasceremo che qualcuno cada per la difesa dei diritti umani" ha sottolineato Bertha Oliva.
Vásquez ha denunciato che "ci sono compagni che hanno fino a 10 processi e minacce; stanno facendo loro delle accuse talmente pesanti affinché non riescano ad uscire dalla prigione; si sta passando delle minacce ai fatti: il direttore della radio, Franklin Meléndez, e' stato ferito da una pallottola alcuni giorni fa, come risultato della lotta per la terra."
Miguel Facussé ha portato la strategia di divisione delle comunità a tal punto che le famiglie si stanno scontrando per la terra.
Vásquez ha inoltre denunciato che Facussé ha cambiato tutti i suoi vigilanti che erano della zona,con uomini armati sconosciuti alle comunità e che mantengono un costante comportamento minaccioso contro la gente che lotta per la sua terra.
Da parte sua Gerardo Aguilar ha segnalato che l'accampamento arriva nel momento opportuno, ci sembra "che arriva nel momento preciso perché siamo in uno stato di forte vulnerabilità nel quale abbiamo sete di giustizia, ci hanno processati, minacciati e tolto la terra che abbiamo avuto per decenni."
Della settimana scorsa è la notizia dell'emissione di otto ordini di contro Pedro Canales, Franklin Meléndez, Wilmer Rivera ed Ethel Meléndez della comunità di Puerto Grande; Benito Pérez, della comunità di Pintadillera, Rafael Osorio, Ernesto Lazo e Danilo Osorio questi ultimi della comunità di La Flor.


Honduras. "Quello che ho visto indigna. Facussé è un delinquente"

sabato 9 aprile 2011
Intervista con Mirna Perla magistrata salvadoregna e componente della Comisión de Verdad
di Giorgio Trucchi - Lista Informativa "Nicaragua y mas"

Prima della conferenza stampa nella quale si conosceranno i risultati della sua terza visita al paese, i delegati nazionali ed internazionali della Comisión de Verdad hanno realizzato una visita in diverse realtà nel sud dell'Honduras,partecipando alla raccolta delle testimonianze delle violazioni successe prima, durante e dopo il colpo di stato nelle comunità di Puerto Grande e La Flor nella penisola di Zacate Grande.
Durante la visita, i delegati hanno ascoltato le testimonianze di decine di persone che soffrono minacce sistematiche, persecuzione giudiziaria e repressione da parte dei corpi repressivi dello stato e degli organi competenti dell'amministrazione della giustizia, collusi col proprietario terriero Miguel Facussé Barjum e le sue guardie private.
La radio indipendente "La Voce di Zacate Grande" e l'Associazione per lo Sviluppo della Penisola di Zacate Grande, ADEPZA, sono i principali obiettivi della repressione verso il loro legittimo diritto di comunicare, informare ed avere accesso alla terra che gli appartiene.
Di questa situazione, la Lista Informativa "Nicaragua y más" ha parlato con la magistrata salvadoregna e componente della Comisión de Verdad, Mirna Perla.

D. - Quale è il messaggio che rimane dopo questa visita a Zacate Grande?
R. - La lotta della gente di Zacate Grande per la terra e la sopravvivenza è qualcosa che ci riporta a più di 500 anni fa, all'epoca coloniale.Ciò che sta facendo la gente è veramente coraggioso.
Voglio sottolineare l'importanza che i giovani della comunità abbiano organizzato la radio "La Voce di Zacate Grande", perché è un strumento col quale possono formare ed informare la comunità. Si tratta di una lotta contro un sistema, contro uno stato che si organizza per proteggere pochi che pretendono essere padroni di tutto.

D. - Una situazione molto complicata…
R. - È una situazione che mi indigna. Abbiamo ascoltato la testimonianza di Pedro Canales (presidente di ADEPZA) e di altri compagni e compagne.Gli hanno imposto ordini di cattura per lottare per la terra e contro gli interessi di proprietari terrieri ed oligarchi.
È una lotta importante. Come componente della Comisión de Verdad rimango ammirata dai loro sforzi. Mi dà molta energia per continuare, affinché nel mondo intero cambi questo schema individualista che sta attentando alla vita dei popoli, dei più diseredati.

D. - Come contribuisce questa esperienza al lavoro della Commissione?
R. - C'indica che dobbiamo approfondire maggiormente quelle che sono le cause reali di tanta ingiustizia, di tante bugie che circondano quello che fu il colpo di stato.
È evidente la partecipazione di Miguel Facussé, di altri membri dell'oligarchia honduregna e di interessi transnazionali per appropriarsi delle risorse naturali del paese e sviluppare progetti di morte.

D. - Stiamo scoprendo un impresario che reprime e sfrutta i suoi propri connazionali, non solo a Zacate Grande, bensì in quasi tutto il paese. Qual è la sua opinione rispetto a questa persona, Miguel Facussé?
R. - È un delinquente. Qualcuno che dove arriva tenta di distruggere la vita e la dignità della gente per interessi meschini. La decisa e coraggiosa organizzazione di tutto il popolo honduregno è l'unica forma per combattere e distruggere questo piano di morte, di ingiustizia e persecuzione.
La gente di Zacate Grande non tace oramai. Sta parlando attraverso la radio, degli uomini, le donne, i giovani che qui abbiamo incontrato.

D. - Un'altra volta stiamo vedendo gli organi competenti all'amministrazione della giustizia, collusi coi poteri forti del paese ed il gran capitale.
R. - Ieri ci siamo riuniti coi magistrati della Corte Suprema di Giustizia. Credo che dovrebbero venire qui e sedersi a conversare con la gente. Vedere cosa sta succedendo in tutte le zone dove si reprime il popolo.
Vedere come i tribunali stanno emettendo ordini di cattura contro i legittimi proprietari di queste terre. Vedere come spingere al cambiamento di leggi che sono ingiuste. E come diceva Monsignor Romero, quando una legge è ingiusta non bisogna obbedirle.
C'è bisogno di leggi che mettano limiti alla voracità di Facussé ed a tutti quelli che pensano come lui, violando il diritto della gran maggioranza e concentrando la ricchezza in poche mani, distruggendo la vita.


Facussé accusa nuovamente i giovani per l'esercizio della loro libertà di espressione.

giovedì 7 aprile 2011
Alla vigilia del Primo Anniversario di nascita della radio "La Voce di Zacate Grande", la Procura del Sud riemette ordini di cattura contro giovani e abitanti che dirigono la radio emittente.

Un comunicato diffuso ieri sera riporta la riattivazione di otto ordini di cattura contro persone della penisola di Zacate Grande, accusate del supposto delitto di disobbedienza all'autorità.
Gli accusati sono Franklin Meléndez, Ernesto Lazo, Rafael Osorio, Danilo Osorio, Pedro Canales, Wilmer Rivera, Ethel Corea e Benito Pérez,sotto processo penale da giugno dell'anno scorso per l'apertura della stazione radio.
Dopo l'apertura del caso gli accusati sono stati obbligati a firmare ogni settimana un libro giudiziale ad Amapala, Valle, proibendo loro attività vincolate alla radio.
La riattivazione degli ordini di cattura avviene a sette giorni della celebrazione del primo anniversario de "la Voce di Zacate Grande", inaugurata il 14 aprile 2010 nella comunità di Puerto Grande e che diffonde in frequenza FM di corto raggio.
La polizia di investigazione criminale e l'undicesimo battaglione di fanteria dell'esercito il 3 giugno 2010 circondarono il piccolo edificio della stazione radio collocando un nastro giallo con la scritta "proibito entrare" tutt'attorno.
Avvertirono la comunità che se il nastro fosse stato rotto e la radio fosse tornata ad emettere, chi promuove ed opera all'interno della radio ne avrebbe subito le conseguenze penali.
Le forze repressive eseguivano ordini dell'impresario Miguel Facussé che cerca di sgomberare con la forza dodici comunità della Penisola di Zacate Grande nel Golfo di Fonseca che abitano la zona da più di 120 anni.
Facussé accusa la comunità di Puerto Grande per i delitti di evasione fiscale, costruzione di edificio in terre di sua proprietà e trasmissione di segnali radio in frequenza libera, senza autorizzazione della CONATEL.
La comunità difende il diritto alla comunicazione e all'informazione come diritti umani individuali e collettivi.
Oggi la comunità di Puerto Grande riceve la visita della Comisión de Verdad e la prossima settimana sarà presente l'Associazione Mondiale di Radio Comunitarie (AMARC) che realizzerà la sua sessione annuale negli studi di "La Voce di Zacate Grande".
Valutiamo che queste misure repressive sono intenzionate a far tacere le nostre voci di protesta.
per questo motivo incentiviamo le compagne e compagni delle organizzazioni a noi vicine, a mobilitarsi il 14 di aprile a Zacate Grande, nell'ambito della celebrazione del primo anno di trasmissione e commemorando gli 11 anni di lotta senza tregua.


Il principale golpista dell'Honduras

Miguel Facussé Barjum, uomo d'affari, é il principale promotore del fascismo che é nato dal colpo di stato del 28 giugno 2009 ed uno dei principali nemici di classe, di cui la forza popolare deve essere consapevole.

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L'applicazione del decreto n. 18/2008 risolverebbe il conflitto per il possesso della terra a Zacate Grande!

L'applicazione del decreto n. 18/2008 risolverebbe il conflitto per il possesso della terra a Zacate Grande, dipartimento di Valle, ha detto Iris Karina Licona avvocato della Centrale Nazionale dei Lavoratori del Campo (CNTC).

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Un nuovo arresto colpisce il movimento!

Sabato, 6 giugno, la polizia ha arrestato un altro compagno del movimento.
E´ stato trasferito nel Tribunale di Amapala, capoluogo della zona; é stato picchiato ed obbligato a firmare, nonostante sia analfabeta (e quindi con l'impronta digitale!), alcuni fogli scritti, di cui non si conosce il contenuto.

Domenica 7 giugno, il compa di Zacate grande é ancora detenuto con l´accusa di minacce e usurpazione e con il pretesto di essere sottoposto a giudizio dalla giudice di zona e da un avvocato del Pubblico Ministero, pretesto a cui non si crede, per il semplice fatto che nè la giudice nè l´avvocato si trovano ad Amapala.

Pare proprio che a Facusse & soci non piaccia quanto sta succedendo tra il movimento ed il governo ed abbiano ritenuto di andarci con la mano pesante!

I responsabili del movimento stanno promuovendo iniziative per fermare queste intimidazioni.

Un nuovo attacco al movimento!
Giovedì 4 giugno la polizia ha fatto irruzione nella comunitá di Puerto Grande.

Hanno arrestato un esponente del movimento, tornato da poco dagli USA, peró ugualmente inserito nella lista dei 31 ricercati con ordine di cattura (!): inoltre le forzr dell'ordine hanno arrestato due ragazzi, di cui uno minorenne.
La comunità ha protestato per difendere i compagni e la polizia ha iniziato a sparare per intimidazione; nessuno è stato ferito.
Durante la notte José, il primo arrestato, é stato rilasciato, mentre i ragazzi pare siano condotti a Nacaome.

Nella notte la comunitá di Puerto Grande, accompagnata e sostenuta da alcuni membri delle altre comunitá della penisola, ha occupato la strada principale fino a mezzanotte.

Venerdì 5 giugno una delegazione del movimento é andata a Nacaome per verificare la situazione degli arrestati.
Più tardi anche i due ragazzi sono stati liberati.

Tutto questa sta accadendo nonostante l'impegno assunto dal Presidente della Repubblica con le comunità di Zacate grande; l'accordo prevede la sospensione di ogni forma di iniziativa o repressione contro le comunitá, in vista della regolarizzazione delle terre attraverso l'ente statale INA.
Evidentemente i potenti di Coyolito si sentono come sempre al di sopra di ogni legale rappresentanza della legge e dello stato!

Una breve storia del movimento

La penisola di Zacate Grande é parte dell’arcipelago honduregno nel Golfo di Fonseca sull'oceano pacifico, tra El Salvador e Nicaragua. Iniziò a popolarsi circa 80 anni fa, ed attualmente vi vivono 7000 abitanti raggruppati 10 diverse comunità, che hanno un diritto di possesso originario delle terre (riconosciuto in linea di principio dalle leggi), pur non possedendo alcun documento legale di proprietà.

Negli anni settanta, vari imprenditori nazionali, parte della oligarchia onduregna che da decenni controlla il potere economico, politico e militare nel paese, si sono stabiliti a Zacate Grande, posto paradisiaco ideale per la costruzione dei loro pomposi residence estivi. Questo gruppo di potenti da allora viene riconosciuto come il Club di Coyolito, formato da ex-presidenti della repubblica, imprenditori ed alti funzionari dello stato. Tra i principali soci del Club risalta Miguel Facussè, un prominente proprietario di imprese agroindustriali in diversi paesi dell'America Centrale. Negli archivi della giustizia onduregna giacciono diverse cause contro Facussé e le sue imprese, però finora nessuna ha portato ad una condanna.

Dal 1999 la situazione delle 900 famiglie, popolazione originaria della penisola di Zacate Grande, é diventata molto difficile. Il Club di Coyolito si è impossessato della maggioranza delle spiagge nonché della gran parte delle terre coltivabili, attraverso minacce di sgombero in caso di opposizione, sgomberi veri e propri, arresti fatti dalle compiacenti forze di polizia. In particolare Miguel Facussé, “riconosciuto ambientalista" a livello internazionale, ha fatto dichiarare dal precedente governo l'area come zona umida protetta, utilizzando così la questione ambientale per accreditarsi come salvatore dell'equilibrio ambientale e tentando di screditare il Movimento contadino di Zacate Grande come distruttore dell'ambiente.

La popolazione non riesce a sopravvivere soltanto con il frutto della coltivazioni di orti e della pesca artiginanale: ha bisogno di una minima quantità di terre coltivabili. In quell'anno quindi le 10 comunità si sono organizzate nel Movimento di Recupero delle Terre di Zacate Grande, con l'obiettivo di far riconoscere legalmente il loro diritto alla terra e alle spiagge in quanto popolazione originaria della penisola.